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L’intervento completo di Paul Debevec a VIEW Conference 2013

 

Da qualche parte tra “Final Fantasy”, nel 2001, e “Il curioso caso di Benjamin Button”, nel 2008, gli attori digitali attraversarono la “Uncanny Valley” (la “zona misteriosa”) passando dall’apparire stranamente sintetici al sembrare incredibilmente reali. Questo intervento descrive i sistemi di scansione Light Stage e le tecniche di illuminazione HDRI, sviluppati presso l’USC – Istituto per le Tecnologie Creative, che hanno contribuito a creare attori digitali in film come “Spider-Man 2″, “Superman Returns”, “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Avatar”, “Tron: legacy” e “The Avengers”. Approfondendo con alcuni esempi, la conferenza spiega come la scansione facciale ad alta risoluzione, il rigging avanzato dei personaggi e le animazioni facciali guidate siano state combinate per creare “Digital Emily”, in collaborazione con Image Metrics (ora Faceware), ottenendo uno dei primi attori digitali fotorealistici, e “Digital Ira”, in collaborazione con Activision Inc., che riproduce il più realistico attore digitale in tempo reale mai realizzato. L’intervento comprende un aggiornamento sui recenti sviluppi dell’illuminazione HDRI, la diversa polarizzazione delle immagini, la misura della riflettanza della pelle, e si conclude con i progressi dei display 3D autostereoscopici che stanno consentendo alle tecniche di teleconferenza 3D di trasmettere il volto di un persona in 3D per stabilire un contatto visivo con i collaboratori lontani.

 

Paul Debevec è professore di ricerca presso la University of Southern California e direttore associato di ricerca grafica presso l’USC – Istituto di tecnologie creative in cui dirige il Laboratorio di Grafica ICT. Il suo lavoro si è concentrato sulla modellazione basata sulle immagini e sulle tecniche di rendering a partire dalla sua tesi per il dottorato di ricerca nel 1996 all’Università di Berkeley, con successive specializzazioni in High Dynamic Range Imaging, misura della riflettanza, animazione facciale e illuminazione basata sulle immagini. Ricopre il ruolo di vicepresidente della ACM SIGGRAPH e ha ricevuto uno Scientific and Engineering Academy Award nel 2010 per il suo lavoro sui sistemi Light Stage di cattura del viso.